incroci on line

Archive for marzo 2013

da incroci 26 – recensioni

Emanuele TreviIL LIBRO DELLA GIOIA PERPETUA

Rizzoli, Milano 2010

di Marilena Squicciarini

 

La scrittura nitida e accattivante di Trevi, valsa una candidatura al Premio Strega 2012 per l’ultimo lavoro, Qualcosa  di  scritto  (Ponte alle Grazie, 2012), ci convince forse in maniera più incisiva nel romanzo precedente dell’autore e critico letterario, Il libro  della  gioia  perpetua. All’origine della narrazione, quella che non sembra affatto una coincidenza porta un manoscritto nelle mani di uno scrittore, di chi possiede la sensibilità per cogliere la straordinarietà del suo contenuto ma soprattutto della sua autrice: una bimba di otto anni, capace di utilizzare la scrittura come difesa dal mondo incomprensibile che la circonda, in grado di donare a chi legge, agli adulti che incontrano le sue pagine, quella serenità che gli adulti della sua vita non sanno darle. Leggi il seguito di questo post »

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Silvio Raffo, AL FANTASTICO ABISSO

Nomos, Busto Arsizio 2011

di Alida Airaghi 

 

Il secondo volume dell’elegante collana che le edizioni Nomos dedicano alla poesia contemporanea propone ai lettori i versi classici e raffinati di Silvio Raffo, stimato e versatile autore, traduttore e critico. Secondo la prefatrice, Marisa Ferrario Denna, “l’uso colto e sapiente della rima, la sonorità calda e precisa dell’endecasillabo e dei settenari” evidenziano una dotta e cosciente abilità di alternare con uno stile tradizionalmente erudito e alto “testi di grazia quasi infantile a testi più marcatamente filosofici”. I motivi fondamentali della raccolta sono già tratteggiati nei titoli assegnati alle tre sezioni: “La magica angustia”, “Fiaba dell’intertempo”, “Al fantastico abisso”. Leggi il seguito di questo post »

di Daniele Maria Pegorari 

È appena apparso su L’osservatore quotidiano (blog legato alla giovane casa editrice marchigiana Sigismundus) un breve articolo del poeta-editore Davide Nota che rispolvera la nota contrapposizione fra old economy (industrialismo) e new economy (capitalismo cognitivo e postindustriale). Egli vi scrive, infatti: «Ha ragione chi sostiene che il passaggio da una società di tipo industriale e corporativo, animata da grandi raggruppamenti politici ed economici (e relativi grandi Spettacoli, nel senso che ne dà Guy Debord), ad una società di tipo inedito, il cui fondamento sia l’interazione reticolare tra piccole realtà individuali e micro-cooperative (ciò che si è chiamato negli anni ‘New Economy’, il nuovo popolo delle Partite iva) sia irrimandabile». E prosegue ipotizzando che il Movimento 5 Stelle altro non sia che la «proprietà privata di un gruppo economico che punta all’egemonia dei New Media», «un movimento populistico», cioè, «in cui l’allucinazione senza contenuti del vecchio Spettacolo novecentesco guida una massa priva di individualità», con lo scopo di mimare l’abbattimento di «un’intera ‘classe politica’» col fine reale di celebrare il «rito auto-assolutorio di un’intera ‘classe dirigente’». In altri termini, Nota parla del ‘grillettismo’ come di una nuova stagione del gattopardismo dei poteri forti nazionali. Leggi il seguito di questo post »

commenti

di Daniele Maria Pegorari 

Seguendo un consiglio di lettura di una mia studentessa, mi sono imbattuto in un dotto e interessantissimo articolo riproposto dal sito minima & moralia, facente capo alla casa editrice romana minimum fax. La pagina è firmata dall’ottimo scrittore Alessandro Leogrande e riguarda l’improvvida uscita di Beppe Grillo che recentemente ha preteso di nobilitare il proprio sfascismo antipartitico rinviando a un vecchio saggio di Simone Weil. Il contributo di Leogrande – vi consiglio di leggerlo – dimostra acutamente quanto sia travisante l’accostamento azzardato da Grillo, che evidentemente è abituato allo sciocchezzaio di Casaleggio e a un Latouche riassunto nei bignami, ma ha una certa difficoltà a sollevarsi alle altezze del pensiero politico e critico novecentesco.

Quello che mi ha stupito (e ferito e sconvolto e disorientato e disgustato), però, è stato il tenore dei commenti seguenti, che mi confermano, per la centesima volta, a quale barbarie culturale conduca la libertà di commento nei blog: e Dio non voglia che anche questo di «incroci» ne venisse infettato (se così fosse, da codirettore della testata porrei la questione della sua chiusura). Ben presto, infatti, a Leogrande ha risposto un frequentatore abituale di quel sito culturale (che dovrebbe dunque essere un lettore selezionato e motivato) il quale si è accontentato di marcare il territorio giornaliero (proprio come fanno i cani…), componendo il seguente sublime post: «Pippa megagalattica»… Leggi il seguito di questo post »


«incroci» - semestrale di letteratura e altre scritture

direzione: Lino Angiuli • Raffaele Nigro • Daniele Maria Pegorari.

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