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Archive for ottobre 2015

LIONELLO INGLESE, IN UN RAPIDO CAMBIO DELLA GUARDIA

Giuliano Ladolfi Ed., Borgomanero (NO) 2012

 

 

di Alida Airaghi

 

Le sette sezioni che compongono questo libro di versi di Lionello Inglese sono introdotte da un “Prologo sulla corda” in cui l’ autore metaforizza se stesso entro un funambolo in bicicletta sulla corda tesa nel circo, che in equilibrio precario ma audace sfonda il telone a strisce, perdendosi nella notte stellata. E nell’epilogo conclusivo, il poeta traccia una puntuale “Apologia” esplicativa per definire esaustivamente i confini del suo lavoro, lasciando poco spazio interpretativo ad eventuali altre letture critiche: “Un universo popolato da animali, bambini assorti nei giochi, ombre di “auctores” che si affacciano direttamente nel testo poetico o compaiono in epigrafe”, e descrive la sua scrittura immersa in una “sospensione metafisica” animata da “creature marginali”. Leggi il seguito di questo post »

Giuseppe Lupo, L’ALBERO DI STANZE

Marsilio, Venezia 2015

 

 

 

 

di Lino Angiuli

 

«Se questi muri potessero parlare!». Quest’ultimo romanzo di Lupo, composto e proposto lungo il solco di una cifra ormai riconoscibile per originalità e polluzione fantastica, scioglie la riserva recata da questa frase ‘ipotetica’ e, grazie all’inesauribile motore narrativo di cui dispone l’autore, fa in modo che i muri non solo parlino, ma ‒ a chi abbia orecchi per intendere  ‒ raccontino in lungo e in largo le storie “incredibili” di una famiglia che, una generazione dopo l’altra, ha impregnato di vissuti e vicende ogni spazio della propria casamadre, innalzata in verticale, una stanza dopo l’altra, a partire dal fondatore delle fondamenta, tale Redentore Bensalem, prima cavapietre poi mugnaio in quel di Caldbanae, luogo già presente in altre pagine narrative di Lupo. Un albero di stanze che coincide con un albero genealogico, a sua volta coincidente con un albero di storie vissute e narrate all’insegna di una mitologia familiare dal sapore “magico”, che si svolge lungo il Novecento e che giunge fino alla vigilia del primo gennaio 2000, quando svoltano i calendari, i secoli e i destini. Leggi il seguito di questo post »

storie da ridere

Storie da ridere 

della tradizione popolare pugliese

a cura di Lino Angiuli, Piero Cappelli, Lino Di Turi
prefazione di Daniela Marcheschi

Edizioni di Pagina, 2014

Donne curiose e intemperanti, preti e monaci avidi e lussuriosi, mariti stolti e cornuti, contadini sciocchi e creduloni sono i protagonisti dei racconti comici trascritti dalla viva voce di testimoni della tradizione popolare pugliese.

«C’è tutta la multiformità dell’umorismo in questi esempi di letteratura popolare raccolti e reinventati in Puglia, grazie a intersezioni di poetica e stile post-rurali, che li insaporiscono senza tradirne le scaturigini» (D. Marcheschi)

È possibile ascoltare online le registrazioni di ciascuna narrazione, nelle versioni originali: vai alla playlist

Per maggiori informazioni: clicca qui oppure visita la pagina dell’editore

dante, locandina

Bari

Venerdì 16 ottobre 2015

ore 11,00

Rettorato dell’Università “A. Moro”

Palazzo Ateneo

CONFERENZA STAMPA:

PRESENTAZIONE DI

Dante, l’immaginario

Festival per il 750°anniversario della nascita del Poeta

intervengono:

Antonio Felice Uricchio

Magnifico Rettore dell’Università degli studi “Aldo Moro”

Antonio Decaro

Sindaco di Bari

Paola Romano

Assessora alle Politiche Educative, Giovanili, Università e Ricerca

Daniele Maria Pegorari

Direttore del Festival

Per maggiori informazioni sul Festival ‘Dante, l’immaginario’: leggi qui

rotativa1

di Antonio Lillo

 

Margherita Rimi, LA CIVILTÀ DEI BAMBINI, Libreria Ticinum (Voghera 2015)

Per quanto ci si provi, è impossibile separare la poesia di Margherita Rimi dalle sue vicende umane. I suoi versi, formalmente ineccepibili, non complessi ma assai nitidi, hanno un’attinenza talmente forte alla realtà da condurre a un’immersione emotiva nel suo mondo. La Rimi, neuropsichiatra infantile schierata in prima linea nella difesa dei bambini soggetti a violenze, utilizza il mezzo della poesia per raccontare l’universo umano con cui giorno per giorno viene a contatto. Umano, ‒ attenzione! ‒ che si fa poesia non come autobiografia, ma come testimonianza esemplare di un incontro, per cui è fondamentale il processo di reinterpretazione artistica: si va cioè, non dalla storia alla poesia, ma dalla poesia alla storia: «È la poesia che ci chiede il nome/ quella che vuole essere una storia// quella che chiede di diventare vera». Ne risulta un’opera complessiva dalla forte carica etica, spinta verso l’infanzia e i suoi soprusi ma di una delicatezza e di un pudore irreprensibili. Leggi il seguito di questo post »

 

Comunicato stampa 

MONOPOLI. Si segnala che in questi giorni è presente a Monopoli Aleksandr Timkov, Sindaco di Tichvin, cittadina russa vicina a San Pietroburgo, per celebrare il gemellaggio con la Città di Monopoli grazie a diverse consonanze, tra cui la comune venerazione nei confronti di un’icona mariana di fattura bizantina. L’iniziativa, favorita dal Sindaco di Monopoli Emilio Romani e dal delegato alle Politiche culturali di Monopoli Giorgio Spada, è stata promossa da Michail Talalay, rappresentante in Italia dell’Accademia Russa delle Scienze, che ha eletto Monopoli a residenza per il proprio tempo libero, da lui impegnato nella costruzione di relazioni tra la Puglia e la Russia.

Un contributo culturale è stato offerto dall’Associazione “Puglia dei Russi”, che ha sede in Monopoli, e dalla rivista “incroci”, diretta per l’editore Adda di Bari da Lino Angiuli, Raffaele Nigro e Daniele Maria Pegorari, sulle cui pagine sta per apparire una sezione interamente dedicata alla cultura russa contemporanea, con particolare riguardo ai testi di alcuni poeti che hanno partecipato a uno degli “incroci po/meridiani” realizzati dalla rivista presso il Caffè letterario “BaTaFoBrLe” di Bari. Inoltre sullo stesso numero Roberto Talamo e Michail Talalay ricorderanno la figura del cantante-poeta Bulat Okudžava, ‘leader espressivo’ in cui il popolo russo si è identificato al tempo dell’Unione sovietica.

Signorile legge Dante

Anteprima del Festival

‘Dante, l’immaginario’

 

 

Sabato 3 ottobre 2015

ore 20,00

Bari, Basilica di San Nicola

 

 

Fatti non foste a viver come bruti

Vito Signorile legge l’Inferno

 

 

Per festeggiare ‘con Dante’ i suoi 50 anni di attività teatrale, il ‘decano’ del teatro barese, direttore artistico dei Teatri di Bari-Kismet Abeliano, legge passi dai canti I, III, V, XXVI e XXXIII dall’Inferno di Dante e dalla celeberrima traduzione dialettale di Gaetano Savelli (1971).

Di Vito Signorile e dell’anteprima del festival si parla anche in questo articolo pubblicato sul ‘Quotidiano di Bari’ (clicca sull’immagine per ingrandire):

articolo Signorile

Per maggiori informazioni sul Festival ‘Dante, l’immaginario’: leggi qui 


«incroci» - semestrale di letteratura e altre scritture

direzione: Lino Angiuli • Raffaele Nigro • Daniele Maria Pegorari.

Acquisto e Abbonamento

Una copia: euro 10,00
Abbonamento annuale: euro 18

Modalità di acquisto:
- dal sito dell'editore (http://www.addaeditore.it/)
- versamento sul c.c. postale n. 10286706
intestato a: Adda Editore, via Tanzi, 59 - 70121 Bari

il nuovo numero di incroci

eventi: Dante, l’immaginario

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