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Festival poetico ‘verso Libero’, IV edizione

Posted on: 22/09/2017

liberodelibero

Comunicato stampa

Il fuoco accende la IV edizione del Festival poetico ‘verso Libero’.

La rassegna che si terrà a Fondi il 30 settembre e 1 ottobre 2017. Uno sguardo sull’opera di de Libero e sulla poesia tra musica, teatro e arte

 

Saper vedere, mettere a fuoco. Una città è stata messa a ferr’e fuoco. A fuoco una vittima, la parola, la vita. Brucia qualche cosa dentro. Arde la brace delle nostre azioni, la passione accende i nostri passi. La metafora del fuoco è onnipresente nell’opera di Libero de Libero «e di cenere odora / la stanza chiusa del cuore». La fiamma della poesia è sempre accesa nell’opera che resiste al tempo. Esistere è non smettere di divampare.

Queste righe vogliono spiegare in parte perché sia stato scelto “Mettere a fuoco la parola” come slogan della IV edizione del Festival poetico ‘verso Libero’ ideato dall’associazione “Libero de Libero”. Gli eventi si terranno tutti all’interno del complesso di San Domenico da sabato 30 settembre a domenica 1° ottobre 2017.

Si comincia sabato 30 alle 18.30 con un viaggio nell’opera di tre importanti protagonisti della poesia italiana contemporanea: Claudio Damiani, Nicola Bultrini e Antonella Anedda.

La sera, a partire dalle 21, uno spettacolo a metà tra la poesia, il teatro e le arti visive: “Via Crucis Terramare” è una mise en space liberamente tratta dal Libro “Via Crucis terraterra” del poeta Lino Angiuli, Premio “Solstizio” alla Carriera 2016. Un racconto in quadri dove immagini, suoni, parole si sovrappongono/sovraespongono nella narrazione di una via Crucis dei nostri tempi, dove c’è Cristo e ci sono “poveri cristi”, ma nessuno di loro sa camminare sulle acque e spesso nemmeno nuotare. La regia è di Pasquale Valentino, le immagini di Riccardo Perazza, mentre le voci appartengono agli attori Daniele Campanari e Serina Stamegna.

Subito dopo è il momento della consegna del Premio “Solstizio” alla Carriera 2017 al poeta Lucio Zinna. «Urgenza di restare e di partire, focolare/ e avventura mi contrastarono sempre»: così si descrive in versi questo raffinato poeta siciliano, autore anche di romanzi e saggi, e direttore della rivista “Quaderni di Arenaria”.

All’interno della serata il “fuoco” preannunciato sarà anche quello dei fornelli: Torpedino e l’Azienda vinicola ‘Monti Cecubi’ cureranno una degustazione di prodotti enogastronomici locali.

Domenica 1° ottobre il Festival ‘verso Libero’ riprende dalle ore 11 con una esposizione straordinaria del ritratto di Libero de Libero del pittore Orfeo Tamburi (olio su tela, 1946, coll. priv., gentile concessione di Samuele Marzano): un’opera da mettere a fuoco per lasciarci proiettare nell’ambiente culturale della “scuola romana”. Segue la proiezione di una intervista inedita al critico d’arte Giuseppe Appella, realizzata da Antonio Fasolo e Simone di Biasio. Una confessione in cui il critico si trasforma in custode della memoria di un de Libero forse meno noto, ma che donava al poeta di “Scempio e lusinga” colore e  ispirazione, secondo la massima “ut pictura poesis”.

Gli eventi della rassegna riprendono il pomeriggio dalle ore 17.30, quando il poeta Davide Rondoni terrà una lettura di poesie dal libro “L’allodola e il fuoco – Le poesie che mi hanno acceso la vita” e dall’ultima sua raccolta “La natura del bastardo”, accompagnato dal sax magico di Olimpio Riccardi grazie alla collaborazione con l’associazione “Canto di Eea”.

A seguire alle ore 18.30 la proclamazione dei vincitori della IV edizione Premio “Solstizio” alla presenza della giuria. Il premio nazionale di poesia “Solstizio” è rivolto alle opere prime, dal titolo del libro d’esordio di Libero de Libero del 1934. Quest’anno i primi tre posti saranno contesi dalle giovani poetesse Noemi De Lisi, Claudia Di Palma e Maddalena Lotter.

Il Festival si conclude con “Fuoco”, spettacolo itinerante ispirato al romanzo “Amore e morte” (Garzanti, 1951) di Libero de Libero. Il libro narra le vicende di un amore complicato che sfogano in un delitto passionale: il giovane protagonista dà fuoco alla capanna che ospita la sua amata. Lo spettacolo è il risultato di un percorso di laboratorio teatrale ispirato al romanzo, curato da Serina Stamegna e condotto da Luigi Morra, quest’ultimo attore, ideatore e regista della performance. Prende parte allo spettacolo il gruppo del laboratorio “Fuoco” composto da Oriana Chinappi, Simone di Biasio, Stefania Romagna, Serina Stamegna e Alberto Vitti, con la partecipazione di Antonio Arcieri, Alessandra Masi, Cristina Vetrone.

 

 

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