incroci on line

Carlangelo Mauro, LIBERI DI DIRE. SAGGI SU POETI CONTEMPORANEI

Posted on: 13/06/2018

Carlangelo Mauro, LIBERI DI DIRE. SAGGI SU POETI CONTEMPORANEI (seconda serie)

Edizioni di Sinestesia, Avellino 2017

 

 

 

 

di Carlo Cipparrone

Liberi di dire, il più recente libro di Carlangelo Mauro, è una raccolta di saggi dell’estensione di circa trecento pagine, riguardante quattordici poeti contemporanei di diversa età e tendenza, pubblicato nella collana “Biblioteca di Sinestesie” in prosecuzione al progetto dell’autore di riunire i propri scritti critici sulla poesia (sparsi in riviste e atti convegnistici), concretizzatosi nel 2013 con l’avvio di un primo libro dal medesimo titolo, edito dalla stessa editrice.

Mentre nel precedente volume l’autore si era occupato di poeti affermati, come Giampiero Neri, Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Umberto Piersanti, Luigi Fontanella e Paolo Volponi (deceduto nell’ormai lontano 1994), in questo secondo volume rivolge la propria attenzione anche ad alcuni giovani poeti emergenti, che, negli ultimi anni, si sono distinti in campo nazionale e che rispondono ai nomi di Vincenzo Frungillo, Mario Fresa, Luigia Sorrentino, Domenico Cipriano e Stelvio Di Spigno, ampiamente trattati nella seconda parte del libro. La prima, invece, contiene saggi su poeti appartenenti alle generazioni precedenti, che, per la lunga militanza letteraria, il congruo numero di opere sin qui prodotte e la copiosa bibliografia critica sulle stesse, godono di una maggiore notorietà, quali Elio Pagliarani (scomparso nel 2012), Giancarlo Pontiggia, Antonio Spagnuolo, Ugo Piscopo, Loretto Rafanelli e Sebastiano Aglieco. Il libro contiene anche ulteriori scritti su tre poeti (Cucchi, Piersanti e Fontanella) già presi in considerazione – come sopra detto – in quello del 2013; scritti che integrano i precedenti saggi che li riguardavano, avendo l’autore ritenuto opportuno ampliare il proprio giudizio critico su questi poeti, alla luce delle loro più recenti opere. Per quanto riguarda Cucchi, Mauro traccia, sulla scorta del secondo Oscar mondadoriano, una mappa aggiornata della sua produzione poetica, evidenziandone i nuclei fondamentali, finendo per condividere la formula critica di «Canzoniere / Romanzo», coniata da Alberto Bertoni. Di Fontanella analizza le recenti e più significative raccolte poetiche, L’adolescenza e la notte e Disunita ombra, che, secondo Mauro, segnano il ‘vertice’ della produzione fontanelliana; mentre di Piersanti individua «alcuni motivi presenti nella sua prima produzione poetica» ripresi nel film L’età breve, da lui diretto, oltre a evidenti ‘connessioni’ tra la raccolta I luoghi persi e le più recenti Il tempo che procede e L’albero delle nebbie, tanto da formare le stesse ‘una trilogia’.

Che Mauro, qui in veste di critico, sia anche poeta, non può che tornare utile al libro; infatti, quando queste due vocazioni coesistono in un autore, a trarne vantaggio sono le sue opere, come dimostrano le sue precedenti prove saggistiche: Rifare il mondo. Sui colloqui di Quasimodo, Partenopeo Savio: storia e testi (su un petrarchista del ’500), etc. e i numerosi interventi critici su d’Annunzio, Quasimodo, Scotellaro, etc. in riviste scientifiche e volumi collettanei.    

Tornando al libro in questione, trattando di saggistica poetica, peraltro densa di contenuti culturali, citazioni e dati bibliografici, non è certo, nonostante la chiarezza del dettato, destinato a un vasto pubblico, ma solo a lettori specializzati e di nicchia. A chi altri, infatti, potrebbe oggi interessare la poesia? Leggendolo si ha, a volte, l’impressione, se il numero dei poeti presi in considerazione non fosse così limitato, di trovarsi al cospetto di un micro-spaccato della poesia italiana contemporanea, compiuto in modo trasversale. Mentre, in effetti, è una semplice raccolta di studi su vari poeti, come l’autore ha inteso fosse, quando, parafrasando il titolo, si è sentito a più riprese «libero di scriverne» e poi accorparne i singoli saggi in volume.

I poeti selezionati, appartenenti a varie generazioni e a differenti (e, a volte, opposti) orientamenti letterari, sono autori le cui date di nascita vanno dal 1923 di Pagliarani al 1975 di Di Spigno, diversi tra loro anche per formazione culturale, indirizzo artistico e stile, quali – tanto per fare un esempio – lo stesso ‘novissimo’ Pagliarani, che con La ragazza Carla ha compiuto «una liquidazione delle tecniche veriste e neorealiste», oltre che crepuscolari, introducendo sperimentalmente nel proprio dettato poetico ‘materiali linguistici’ assunti dai manuali tecnico-scientifici e il ‘neo-classico’ (specie in senso filologico) Giancarlo Pontiggia, in netta contrapposizione alla neo-avanguardia.

Quasi a voler giustificare l’eterogeneità di quest’accolta di voci poetiche, Mauro ha individuato un minimo comune denominatore esistente nella produzione dei vari autori trattati, consistente nel rapporto che, in genere, tutti mostrano di mantenere con il proprio luogo d’origine, avendo egli scorto in ognuno un ‘forte legame’ con la città di nascita e il territorio d’appartenenza, quale ‘elemento fondante’ della loro poesia, oltre alla «libertà espressiva di temi e contenuti», con cui gli stessi poeti mostrano di muoversi nello sviluppare la propria personalità, senza condizionamenti esterni o di programmi, sempre tesi, come sono, verso una personale ricerca; il che spiega anche la scelta del titolo, Liberi di dire, che indica lo spazio  della diversità e dell’eterogeneità delle voci dopo l’egemonia culturale del Gruppo ’63 con la premessa della Ragazza Carla, opera di transizione, cominciata già nel ’54 e terminata nel ’57. Ma qualcosa di comune mi pare anche di poter rilevare nel moderno adempiersi della scrittura di questi poeti, che, pur rimanendo legata al suo tempo di nascita e di sviluppo, ossia all’attualità, mostra i prodromi di una più lontana origine.

Premesso che l’autore è nato e risiede in provincia di Napoli, la lieve prevalenza di poeti meridionali esistente nei diciassette poeti complessivamente selezionati (comprendendovi anche quelli presenti nel primo volume), potrebbe alimentare il sospetto di un suo presunto eccesso di campanilismo, che, anche se risultasse non casuale ma reale, sarebbe comunque da considerare un peccato veniale, da non suscitare scandalo. A tal proposito, basterebbe mettere a confronto i suddetti dati con quelli delle maggiori antologie poetiche e storie letterarie in circolazione, propinateci dai critici del Centro-Nord, quelle sì scandalosamente scarse di autori meridionali.

Tante sarebbero le riflessioni da fare sui vari poeti trattati nel libro. Va però almeno detto che il maggior pregio del libro consiste, nei limiti del variegato e ristretto campionario di autori rappresentato, nella approfondita disamina dei poeti prescelti, che contribuisce a mantenere vivo e ad arricchire il dibattito, non solo su autori già ampiamente riconosciuti dalla critica, ma, soprattutto, su quelli meno noti e ugualmente meritevoli di attenzione. Così come va dato atto al Mauro della passione con cui ha animato la sua indagine, condotta sempre con chiarezza di linguaggio e di visione critica. Il libro rappresenta, infatti, un luogo d’incontro e di verifiche d’esperienze poetiche eterogenee, unitamente al riuscito tentativo dell’autore di affrontare questa convergenza di profili poetici diversi con appropriato metodo di elaborazione.           

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

«incroci» - semestrale di letteratura e altre scritture

direzione: Lino Angiuli • Raffaele Nigro • Daniele Maria Pegorari.

Acquisto e Abbonamento

Una copia: euro 10,00
Abbonamento annuale: euro 18

Modalità di acquisto:
- dal sito dell'editore (http://www.addaeditore.it/)
- versamento sul c.c. postale n. 10286706
intestato a: Adda Editore, via Tanzi, 59 - 70121 Bari

il nuovo numero di incroci

eventi: Dante, l’immaginario

disclaimer

Il blog ‘incroci on line’ non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità: per questo non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
La responsabilità degli articoli è dei rispettivi autori, che ne rispondono interamente.

Alcune immagini pubblicate nel blog sono tratte dal Web: qualora qualcuna di esse fosse protetta da diritto d’autore, vi preghiamo di comunicarcelo tramite l’indirizzo incrocionline@libero.it, provvederemo alla loro rimozione.

Al lettore che voglia inserire un commento ad un post è richiesto di identificarsi mediante nome e cognome; non sono ammessi nickname, iniziali, false generalità.
Commenti offensivi, lesivi della persona o facenti uso di argomenti ad hominem non verranno pubblicati.
In ogni caso ‘incroci on line’ non è responsabile per quanto scritto dai lettori nei commenti ai post.

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: