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Archive for the ‘poesia’ Category

Francesca Della Toffola, Accerchiati incanti

Edizioni Punto Marte, Borgo San Vittore gennaio 2018.

 

 

 

 

di Carmine Tedeschi

«La ragione è nemica d’ogni grandezza: la ragione è nemica della natura; la natura è grande, la ragione è piccola», afferma Leopardi nello Zibaldone (p.93). E dopo parecchie altre pagine: «L’arte non può mai uguagliare la ricchezza della natura» (p.189-190). I tre elementi (ragione, natura, arte) messi a confronto in questi “pensieri” tornano ancora una volta a sfidarsi in un rapporto dialettico, e con un esito artistico che il poeta recanatese non poteva certo immaginare, in questo libro fotografico. Ammesso sia vero che l’arte non può superare la natura, è altrettanto vero che non smette mai di provarci, di competere con essa. Anche se spesso esagera e prevarica, scartando l’arte e affidandosi unicamente alla tecnica, l’essere razionale che è l’uomo ha assolutamente bisogno di questo sforzo. Leggi il seguito di questo post »

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Antonio Lillo

LA NOSTRA VOCE NON SI SPEZZA

Stilo Editrice, Bari 2018.

 

 

 

 

di Giovanni Laera

Alcuni lettori accoglieranno con stupore la notizia che il nuovo libro di Antonio Lillo non è una raccolta di poesie. Lillo ha saputo costruirsi negli anni una meritata fama di poeta, cui va aggiunto il lavoro da direttore editoriale di Pietre Vive, giovane e preziosa realtà dell’editoria pugliese. La nostra voce non si spezza segna un nuovo corso nella carriera letteraria di questo scrittore. La poesia viene infatti momentaneamente messa da parte per la prosa di nove brevi – talora brevissimi – racconti da leggere tutti d’un fiato e poi rileggere con attenzione, per comprendere appieno quelle voci che chiedono asilo ai nostri sogni di lettori. Leggi il seguito di questo post »

Anita Piscazzi, ALBA CHE NON SO

CartaCanta, Forlì 2018

 

 

 

 

di Giovanni Laera

   «Di che è mancanza questa mancanza, / cuore, / che a un tratto ne sei pieno? / di che?», si chiedeva Mario Luzi in Sotto specie umana. Questi versi interrogano anche il cuore di Anita Piscazzi e di tutti i lettori del suo ultimo libro di poesie Alba che non so, vincitore del Premio InediTO – Colline di Torino 2017. Un cuore insaziabile, grondante di tenerezza, quello dell’autrice, ma anche un cœur volé, rubato e rimbaldianamente ferito dalla tragicità dell’esistenza. Come agire, allora? Cosa cantare in questa disperata ricerca dell’altro «dentro tutte le disarmonie del mondo»? Leggi il seguito di questo post »

Mariella Sciancalepore, TERGIVERSO. PAROLE NEI CORRIDOI

Grecale Edizioni, Bari 2018

 

 

 

 

di Giovanni Laera

L’ultima raccolta poetica di Mariella Sciancalepore, insegnante e cercatrice di poesia, si addentra nei corridoi della malattia, esplorando con sincerità ogni meandro, ogni singolo cantuccio di dolore. In questa audace operazione gli occhi della poetessa restano aperti, la lingua non teme l’espressione franca, i piedi – benché esitanti – non cessano di andare.

   L’autrice è anche insegnante certificata del Metodo Caviardage, che consente di ricavare una poesia da una pagina di testo annerendo le parole che non vengono usate nella composizione poetica. Tale metodo, che pure in Tergiverso cede il passo alla poesia tradizionale, torna utile in chiave critica per analizzare i versi e il linguaggio dell’intera raccolta. È come se la poetessa, partendo dalle pagine della propria vita, avesse annerito la moltitudine di parole che vorticano nei pensieri angosciosi del malato, riducendo la lingua alla scarna essenzialità del dettato poetico. Leggi il seguito di questo post »

Luigi D’Alessio, Louis

postfazione di Valentino Fossati, RPlibri, San Giorgio del Sannio 2017, pp. 112

 

 

 

 

di Giovanni Laera

Il protagonista eponimo di Louis, ultimo lavoro poetico di Luigi D’Alessio, è un nullafacente. O meglio, Louis è il tipo di nullafacente che tutti noi vorremmo conoscere. La sua unica occupazione consiste nel restaurare l’inconscio, mentre vaga da un bar all’altro o fotografa porte chiuse, innamorandosi perdutamente di una donna che è un sogno in carta ed ossa. Un detective selvaggio sulle tracce di libri, arte e musica, un funambolo della parola, un abitatore del tempo. Di lui, come dell’autore, non si conosce l’età.

   Louis prende il nome dal Louis Waters del romanzo Le nostre anime di notte di Kent Haruf, da cui D’Alessio trae anche i numerosi «Louis disse, Louis andò…» sapientemente sparsi nel libro. Ma è la poesia ad avvicinare Luigi a Louis, alimentando il confronto tra l’autore e il suo personaggio. Un rapporto, il loro, più simile all’apprendistato che alla semplice amicizia. Perché Luigi e Louis si nutrono entrambi di versi altrui e lo fanno all’interno di una dinamica intertestuale fitta e manifesta, in cui la citazione si configura come polo di attrazione e insieme sviluppo della vicenda narrata. Saranno dunque i diletti Corso, Eliot, Montale, Kemp, Rosselli, Cvetaeva a scandire il rapporto amoroso tra Louis e la sua donna e, contestualmente, il dialogo che si stabilisce tra il protagonista e l’io narrante. Leggi il seguito di questo post »

 

LA FIASCA ROTTA DICE: NON MI AVETE FATTO NIENTE.
“IL BUIO E L’IBISCO”, IL NUOVO LIBRO DI DAVIDE RONDONI

In occasione di un «aperitivo con Davide Rondoni» domenica 29 aprile, ore 11,30, presso la libreria di poesia Millelibri (Bari, via dei Mille, 16) in cui l’autore leggerà “Il buio e l’ibisco. Parole per la fiasca rotta del Maestro di Forlì” (CartaCanta, Forlì 2017), pubblichiamo una nota interpretativa di Daniele Maria Pegorari.

Uno dei libri di Rondoni che più ho amato è quel Compianto, vita (Marietti, Genova-Milano 2004), ispirato a un suggestivo gruppo marmoreo in terracotta, rappresentante la deposizione di Cristo, opera di Niccolò dell’Arca (noto anche come Niccolò da Bari, 1435 ca.-1494) e conservato nel centro di Bologna, nella Chiesa di Santa Maria della Vita. Il poeta romagnolo torna oggi a dedicare i suoi versi a un’opera d’arte, una misteriosa e anonima natura morta dipinta probabilmente fra il 1615 e il 1620 ed esposta nella Pinacoteca civica dei Musei San Domenico a Forlì. Ci sono almeno un paio di analogie fra le due intense operette ‘d’occasione’, per così dire, di Rondoni: la prima è che entrambe le opere d’arte paiono custodire il segreto di un dolore che la forma sa esprimere con forza eppure rinvia a una zona perennemente esplorabile, mai acquisita una volta per tutte. La scena sacra di Niccolò, quasi sulle soglie del cosiddetto Rinascimento (una nozione culturale, in fondo, piuttosto ideologica e fuorviante), vede alcune delle sei figure contorcersi nell’indicibilità del lutto, resistendo all’imperativo dell’armonia e della sublimazione, che sarà invece il tratto fondamentale del secolo che verrà; il fiasco dal collo malamente spezzato e dallo spesso cordame come impazzito e ingovernabile pretende che si immagini un passato di violenza o di errore (l’oggetto sarà stato scagliato o sarà sbadatamente caduto di mano) che sfugge al controllo accademico della composizione da studio. Leggi il seguito di questo post »

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di Carmine Tedeschi

 

Ambra Simeone, Opinionistica, Limina mentis, Villasanta, 2017

Versi lunghi, andamento monologante a tratti autistico, ritmo prosastico e colloquiale, insistente ritorno sopra uno stesso argomento: questi i tratti che balzano subito all’occhio in prima lettura. Sembrano inviti alla riflessione, invece non ci metti molto ad accorgerti che ti sta arrivando qualcosa di corrosivo dietro quel parlare innocente, per frasi fatte e concetti stracotti. L’ironia, il sarcasmo sono i toni dominanti. I bersagli in primo piano sono appunto il linguaggio del conformismo quotidiano, il parlare per imprinting televisivo o per virulenze di rete; la chiacchiera nel web e la smania di apparire, purché ben in linea con filosofie d’accatto; il vuoto esistenziale non cosciente, rassegnato, privo d’angosce intellettuali; l’incomunicabilità, ma non attraverso il silenzio bensì con piogge di messaggini sui social, fatti di parole logore, prive di senso, perfettamente inutili.  Leggi il seguito di questo post »


«incroci» - semestrale di letteratura e altre scritture

direzione: Lino Angiuli • Raffaele Nigro • Daniele Maria Pegorari.

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