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Archive for the ‘recensioni’ Category

Marilù Oliva, Musica sull’abisso

HarperCollins, Milano 2019

 

 

di Milica Marinković

Sotto i portici e tra le mura della città che più di qualsiasi altra sa del Medioevo dotto e ancora pulsante, si nasconde una passione particolare per la lingua latina che riprende fiato in una classe bolognese. Il liceo che porta il nome di uno dei simboli della letteratura classica, Marco Tullio Cicerone, diventa luogo di una singolare unione tra i compagni della classe quinta G.

Oltre che dalla posizione sociale altolocata delle loro famiglie, questi studenti sono legati anche da qualcos’altro. Quello che per la maggior parte dei giovani rappresenta l’incubo degli anni del liceo, una materia morta e risorta per farli sudare e studiare, per gli alunni della quinta superiore di questo liceo bolognese è una passione viva, una conoscenza che potrebbe condurli verso il senso/segreto della vita e della morte. I ragazzi padroneggiano con maestria la lingua degli antichi e si sentono superiori a tutti coloro che non sono in grado di capire il fascino del latino. Tutto ciò, però, li porta in un’altra direzione, verso il luogo del sangue, del sacrificio, dell’aldilà. Leggi il seguito di questo post »

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Francesca Amendola (a cura di), UNA VITA IN VERSI. TRENTASETTE VOLTE ANNA SANTOLIQUIDO

LB, Bari 2018.

 

di Rita Gallo

Uscito in occasione del settantesimo compleanno di Anna Santoliquido, questo volume rappresenta un tributo a un’esperienza poetica ormai ineludibile, quando si parla di letteratura meridionale, italiana e addirittura internazionale. La curatrice Francesca Amendola, che aveva già dedicato alla poetessa una bella monografia, Anima Mundi (2017), ci ricorda nella sua introduzione il lungo percorso dalle poesie di ambientazione lucana a quelle di afflato civile, fino al pluridecennale impegno nel Movimento Internazionale “Donne e Poesia”, senza disdegnare la scrittura teatrale e in prosa. Il libro si presenta come una successione di interventi e testimonianze di autori che hanno conosciuto, artisticamente e umanamente la scrittrice e che possono così offrire un ampio spettro delle sfaccettature che compongono la sua opera. Ne emerge la storia di una poetessa cresciuta in un paesino, Forenza, nel cuore del territorio che ha incantato Levi e che rivive nelle sue raccolte, a partire da I figli della terra (1981), dove a prendere voce non sono solo i ricordi dell’autrice, ma un intero Sud, troppo a lungo assente dal panorama letterario nazionale. Leggi il seguito di questo post »

LUCIA MONTAURO, Poesie (1988-2018)

a cura di Sandro Gros-Pietro e Giorgio Seropian, introduzione di Giancarlo Pontiggia

Torino, Genesi Ed., 2018

 

di Paolo Leoncini

Libro davvero eccezionale, importante, questo volume che comprende tutti i testi editi ed inediti della poetessa messinese Lucia Montauro, vissuta a lungo a Milano, dove è mancata nel dicembre 2017: dedica alla sua terra e al suo mare Diario peloritano, una delle ultime raccolte (2016), preceduta da I miei sette mari (2016) e seguita da Mediterraneo cangiante perlage (2017): costituiscono il nucleo originario dell’isola e del mare, presente in questi testi del periodo ultimo, nell’affinamento di uno scandaglio interiore, durato tutta un’esistenza; e maturato in accordo con la consapevolezza sapienziale nei confronti del mondo, con la «saggia accettazione del velo di Maya», come scrive Maria Luisa Spaziani (p. 606); e che Pontiggia riformula come l’«affiorare» di «segni di una vita profonda, sepolta in noi o sotto il velame delle cose» (p. 9). Leggi il seguito di questo post »

Liliana Tangorra, VENGHINO, SIGNORI! STORIA DEI TEATRI DI PUGLIA E ANALISI DEL PATRIMONIO PUBBLICITARIO (1840-1940)

Quorum edizioni, Bari 2018.

 

 

 

di Lucrezia Naglieri

La monografia Venghino signori! Storia dei teatri di Puglia e analisi del patrimonio pubblicitario (1840-1940) segna il secondo traguardo della collana “Puglia memorabile. Arte archeologia, architettura e storia”, diretta dalla dottoressa Liliana Tangorra, autrice di questo volume. Come spiegato nell’introduzione alla collana, l’intento principale della ricerca è quello di offrire un’analisi inedita dell’iconografia e dell’architettura tipografica delle locandine teatrali realizzate in Puglia tra il 1840 e il 1940, attraverso un linguaggio lineare e accessibile e un’agevole veste grafica. Leggi il seguito di questo post »

Michele Damiani, MELOGRANI

Quorum, Bari 2017

 

 

 

 

di Chiara Cannito

Un presidio. Un presidio salutare gratuito contro l’imbarbarimento dei costumi, a difesa di quella bellezza offesa e tradita. Questo è Michele Damiani. Un ‘randagio’ come lui stesso ama definirsi. Un uomo d’altri tempi, «È vero?», mi verrebbe da dirgli, ridendo, ironizzando su un suo intercalare tanto charmant.

La verità. La verità che si fa poesia. La verità che si fa pittura. Quella sua poesia scritta con il tratto di un bambino. Le sue radici: l’infanzia, la madre, gli amici ‘d’arte’, variatio di ‘d’arme’, dove le armi erano i pennelli e i campi di battaglia le tavolozze. E quella sua pittura che materializza la fluorescenza.

Le sue ali: le farfalle, stilemi geometrici che conquistano lo spazio, ridisegnandolo; i volti dei giullari, antidoti di autenticità contro la follia del mondo; i velieri, paradigma del viaggio terreno e metafisico, argenteo e dorato; i melograni, cerniere antiche tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Leggi il seguito di questo post »

di Daniele Maria Pegorari

Questa non è una recensione. Non può esserlo, perché sarei in ritardo di ventiquattro anni: un po’ troppi anche per un critico che possa credibilmente dirsi indaffarato. Il punto è che di questo libro dell’ottimo Fabio Franzin, In canti d’aria (e rapide dimenticanze) (Kellermann, Vittorio Veneto 1995) proprio non sapevo nulla. Non ne ho mai saputo nulla, pur essendo Fabio un mio grande amico e avendo molti altri suoi libri.

Devo immaginare che sia il suo libro d’esordio (il poeta aveva allora 32 anni), visto che nella notizia biobibliografica di questo volumetto non si fa riferimento ad altro, se non alle rassegne a cui aveva partecipato, alle segnalazioni già ricevute e al fatto che alcune sue poesie erano in corso di stampa, su due buone riviste del tempo. In nessuna aletta o quarta di copertina se ne parla e non è improbabile che a questo libro io non ci sarei arrivato mai, se non me lo avesse mostrato la più brava libraia di poesia che io conosca (Serena, a Bari, è già quasi un’istituzione). Come d’abitudine, lei stava leggendo questo vecchio libro, prima di porlo in vendita, perché vuole sempre farsi un’idea precisa dei ‘suoi’ libri e dei ‘suoi’ autori, per poterne parlare ai clienti che, prima di tutto, sono – per lei – persone ‘bisognose’ di letture. Se Serena vendesse abbigliamento, vorrebbe indossare prima tutti gli abiti, e le starebbero tutti bene. Sembra un corteggiamento, ma non lo è: lei è stata una delle mie prime allieve, e credo di potermi permettere un complimento. Leggi il seguito di questo post »

 

Marco Missiroli, Fedeltà

Torino, Einaudi 2019

 

 

 

 

di Milica Marinković

Dopo aver amato i suoi libri precedenti, ho aspettato con impazienza l’annunciata uscita del nuovissimo libro di Missiroli, Fedeltà, pubblicato a febbraio da Einaudi e scritto da un Missiroli diverso, caratterizzato da uno stile riconoscibile ma nuovo, meno timido e più diretto, nei dialoghi molto colloquiale, dalle frasi spesso non compiute, ogni tanto in dialetto. Dalle prime righe ci si imbatte nel malinteso attorno al quale è costruito questo romanzo e che mi fa pensare subito all’opera di Camus, autore amato da Libero, il protagonista del precedente libro dell’autore riminese. Un malinteso come tanti altri sui quali si poggiano i destini descritti nei romanzi o nelle vite, per i quali si può ottenere una fortuna, ma anche perdere tutto, matrimonio compreso, se stessi compresi. Leggi il seguito di questo post »


«incroci» – semestrale di letteratura e altre scritture

direzione: Lino Angiuli •  Daniele Maria Pegorari • Raffaele Nigro

Acquisto e Abbonamento

Una copia: euro 10,00
Abbonamento annuale: euro 18

Modalità di acquisto:
– vedi sito dell’editore (http://www.addaeditore.it/)

il nuovo numero di incroci

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