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Archive for the ‘saggistica’ Category

 

Francesca Amendola (a cura di), UNA VITA IN VERSI. TRENTASETTE VOLTE ANNA SANTOLIQUIDO

LB, Bari 2018.

 

di Rita Gallo

Uscito in occasione del settantesimo compleanno di Anna Santoliquido, questo volume rappresenta un tributo a un’esperienza poetica ormai ineludibile, quando si parla di letteratura meridionale, italiana e addirittura internazionale. La curatrice Francesca Amendola, che aveva già dedicato alla poetessa una bella monografia, Anima Mundi (2017), ci ricorda nella sua introduzione il lungo percorso dalle poesie di ambientazione lucana a quelle di afflato civile, fino al pluridecennale impegno nel Movimento Internazionale “Donne e Poesia”, senza disdegnare la scrittura teatrale e in prosa. Il libro si presenta come una successione di interventi e testimonianze di autori che hanno conosciuto, artisticamente e umanamente la scrittrice e che possono così offrire un ampio spettro delle sfaccettature che compongono la sua opera. Ne emerge la storia di una poetessa cresciuta in un paesino, Forenza, nel cuore del territorio che ha incantato Levi e che rivive nelle sue raccolte, a partire da I figli della terra (1981), dove a prendere voce non sono solo i ricordi dell’autrice, ma un intero Sud, troppo a lungo assente dal panorama letterario nazionale. Leggi il seguito di questo post »

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Liliana Tangorra, VENGHINO, SIGNORI! STORIA DEI TEATRI DI PUGLIA E ANALISI DEL PATRIMONIO PUBBLICITARIO (1840-1940)

Quorum edizioni, Bari 2018.

 

 

 

di Lucrezia Naglieri

La monografia Venghino signori! Storia dei teatri di Puglia e analisi del patrimonio pubblicitario (1840-1940) segna il secondo traguardo della collana “Puglia memorabile. Arte archeologia, architettura e storia”, diretta dalla dottoressa Liliana Tangorra, autrice di questo volume. Come spiegato nell’introduzione alla collana, l’intento principale della ricerca è quello di offrire un’analisi inedita dell’iconografia e dell’architettura tipografica delle locandine teatrali realizzate in Puglia tra il 1840 e il 1940, attraverso un linguaggio lineare e accessibile e un’agevole veste grafica. Leggi il seguito di questo post »

Angelo Inglese, SI CHIAMERÀ ANGELO!

Sillabe, Livorno 2018.

 

 

 

di Daniele Maria Pegorari

Com’è noto, in Italia, e soprattutto in Puglia, la banda ha costituito a lungo, e fino a tempi recenti, il veicolo più efficace per la diffusione popolare della musica, per l’educazione all’ascolto e per l’apprendimento strumentale; non solo gli adattamenti della musica colta, ma anche un vastissimo repertorio specificamente composto per le bande sono stati per secoli la colonna sonora dei nostri territori, e non di rado dalle fila di questi complessi orchestrali sono usciti talenti destinati alla fortuna dei conservatori e della musica sinfonica, lirica o jazz. La copertina del libro di cui parlo in queste righe, oltre a restituirci un ritratto di colui cui si rende omaggio, il direttore e compositore molfettese Angelo Inglese senior (1918-1990), è anche una metafora di quello che la banda ha significato nell’Otto-Novecento: un intreccio carnale fra l’arte e la città, in cui si abolisce la distanza metafisica fra l’alto e il basso, il sublime e il mondano, e l’esperienza estetica diviene un incontro di corpi. Leggi il seguito di questo post »

Francesco Tateo, PONTANO POETA

Edizioni del Rosone, Foggia 2017

 

 

 

 

di Francesco Giuliani

Francesco Tateo, per molti anni docente di Letteratura Italiana nella Facoltà di Lettere di Bari, che ha guidato a lungo come preside, ha da poco dato alle stampe un nuovo, stimolante volume dedicato all’umanista Giovanni Pontano. Lo studioso, com’è noto, ha concentrato i suoi interessi proprio sul periodo umanistico-rinascimentale e una nota del volume in questione ricorda che i suoi interventi pontaniani risalgono già al 1969, quando ha curato un’edizione critica del De magnanimitate, per l’Istituto Nazionale di studi sul Rinascimento. Ora, dunque, con questo Pontano poeta, che reca un esplicativo sottotitolo, Carmi scelti e frammenti con traduzione italiana, ha aggiunto un’altra tessera al mosaico dei suoi studi. In questo modo, ha messo in gioco non solo la sua indiscussa perizia di studioso, ma anche il suo orecchio di traduttore e di versificatore, affrontando una sfida non semplice. Leggi il seguito di questo post »

QUASIMODO GIORNALISTA: UN’OCCASIONE DI RILETTURA NEL CINQUANTENARIO DELLA MORTE

 

di FRANCO  TRIFUOGGI

L’inevitabile concentrazione dell’attenzione generale sul cinquantesimo anniversario dei movimenti del 1968, ha fatto dimenticare, purtroppo, che quello è stato anche l’anno della morte di Salvatore Quasimodo. Prima che si chiuda il 2018 «incroci» vuole ricordare il grandissimo poeta siciliano con la presentazione di un libro di Carlangelo Mauro che del Premio Nobel 1959 è attualmente uno dei massimi studiosi italiani.

L’attività giornalistica di Salvatore Quasimodo presso il settimanale «Tempo», nella rubrica “Colloqui” dal 1964 al 1968, ha trovato in Carlangelo Mauro con il volume Rifare un mondo. Sui “Colloqui” di Quasimodo (Sinestesie, Avellino 2013) un interprete attento, puntuale ed incisivo. L’autore ha curato anche le edizioni integrali dei Colloqui (L’Arca e l’Arco, Nola 2012) e de Il falso e il vero verde (Sinestesie, Avellino 2015), gli scritti giornalistici di Quasimodo apparsi sul settimanale «Le Ore» dal 1960 al 1964. Mauro, autore di apprezzati studi sulla poesia petrarchista del Cinquecento e di lucidi saggi su poeti contemporanei come Fontanella, Volponi, Piersanti, Neri, Cucchi, De Angelis, ha colmato, così, una lacuna (scarsa, infatti, l’attenzione della critica sul Quasimodo giornalista e prosatore, tranne che sui Discorsi sulla poesia), mediante un regesto limpido ed esauriente degli interventi del poeta, sollecitato dai lettori, «su un’ampia gamma di argomenti culturali, sociali, letterari e artistici» caratterizzanti un periodo di «mutamenti epocali nel costume, nella cultura, nelle ideologie, nella politica». Se la parte più cospicua degli interventi riguarda i problemi dei giovani, la contestazione studentesca, il movimento beat, ampio spazio è tuttavia riservato alla questione dell’emigrazione dal Sud al Nord della Penisola, alle evoluzioni del costume nel settore della moda, della società, della condizione della donna, ai problemi posti dall’automazione e dalla cibernetica, e ad altri temi di attualità. Leggi il seguito di questo post »

Antonio Tricomi, CRONACHE LETTERARIE

Galaad, Giulianova (TE) 2017

 

 

 

di Sergio D’Amaro

Un nuovo libro di Antonio Tricomi, docente di Letteratura all’Università di Urbino, è sempre benvenuto per il carattere criticamente provocatorio della sua scrittura, caratterizzata anche da una sintassi che sorprende per le sue stratificazioni argomentative densamente strutturate. Il suo è un tipico esercizio di critica militante, impegnata a collegare i libri analizzati con la vita e con la storia circostanti per cavarne la temperatura culturale dei tempi correnti e per sapere se c’è un futuro migliore per la letteratura (è da dire che Tricomi è anche dedito alla critica cinematografica, altra sensibile cartina al tornasole). Leggi il seguito di questo post »

Sandra Lucente, ITINERARI MATEMATICI IN PUGLIA

Giazira, Noicattaro 2016

 

 

 

 

di Pasquale Vitagliano

«E mi sono condotto di conseguenza. La nozione di Dio mi sembra una nozione infima, e volgare quanto quella di un triangolo. Dio o un triangolo per me sono uguali. Mi impongo di dimostrarli e poi me ne lavo le mani», sono le parole provocatorie del filosofo Manlio Sgalambro (Etica del capriccio, in «MicroMega», supplemento al n. 1/97). Tradotte in termini più devoti potremmo dire che, sì, Dio è proprio come una figura geometrica, un triangolo appunto; esiste ma non possiamo toccarlo materialmente. E il poeta Leonardo Sinisgalli (Natura calcolo fantasia in «Pirelli», IV, n. 3, giugno 1951) scrive che «la Scienza e la Tecnica ci offrono ogni giorno nuovi ideogrammi, nuovi simboli, ai quali non possiamo rimanere estranei o indifferenti, senza il rischio di una mummificazione o di una fossilizzazione totale della nostra coscienza e della nostra vita. […] Scienza e Poesia non possono camminare su strade divergenti. I Poeti non devono aver sospetto di contaminazione. Lucrezio, Dante e Goethe attinsero abbondantemente alla cultura scientifica e filosofica dei loro tempi senza intorbidare la loro vena. Piero della Francesca, Leonardo e Dürer, Cardano e Della Porta e Galilei hanno sempre beneficiato di una simbiosi fruttuosissima tra la logica e la fantasia (…»). Leggi il seguito di questo post »


«incroci» – semestrale di letteratura e altre scritture

direzione: Lino Angiuli •  Daniele Maria Pegorari • Raffaele Nigro

Acquisto e Abbonamento

Una copia: euro 10,00
Abbonamento annuale: euro 18

Modalità di acquisto:
– vedi sito dell’editore (http://www.addaeditore.it/)

il nuovo numero di incroci

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