incroci on line

Posts Tagged ‘giorgio linguaglossa

Giorgio Linguaglossa, La filosofia del tè Ensemble, Roma 2015

 

 

di Anna Ventura

 

L’ultimo libro di Giorgio Linguaglossa, La filosofia del tè (Ensemble, Roma 2015), così conclude: «Quante domande si pose il filosofo che nessun altro si pone. Domande inutili, anzi, dannose». Il filosofo è Zenone di Elea, che sta per lasciare Atene, dov’è stato per qualche tempo, per tornare a casa sua. Troppi dubbi lo tormentano, gli stessi che affliggono chiunque (anche non filosofo) si interroghi troppo su se stesso o su qualche argomento che direttamente lo riguardi: inutilità delle domande, improbabilità delle risposte. Qual è l’errore di Zenone? Leggi il seguito di questo post »

Annunci

 

Marco Onofrio, Ora è altrove

Lepisma, Roma 2013.

di Giorgio Linguaglossa

Per parlare della poesia di Marco Onofrio dobbiamo ritornare agli inizi del Novecento: concentriamo la nostra attenzione sul movimento simbolista che in Italia non c’è mai stato. Perché?, che cosa ha impedito al simbolismo europeo di attecchire sul corpo della tradizione poetica italiana?, che cosa significa «assenza di un simbolismo italiano»?, che cosa comporterà nel prosieguo del Novecento questa vistosa assenza? Leggi il seguito di questo post »

 

Osip Emil’evic Mandel’štam, I LUPI E IL RUMORE DEL TEMPO

Biblioteca dei Leoni, LCE edizioni, 2013

di Giorgio Linguaglossa

È uscita in questi giorni una egregia traduzione dall’inglese ad opera di Paolo Ruffilli delle poesie di quello che, a detta di Brodskij, è stato il più grande poeta russo del Novecento: Osip Emil’evic Mandel’štam (1891-1938); «I lupi e il rumore del tempo», (Biblioteca dei Leoni, LCE edizioni, 12 euro), questo è il titolo scelto da Ruffilli per l’antologia, che riprende un titolo di una delle più belle raccolte del poeta russo. Leggi il seguito di questo post »

 

Carlo Cipparrone, Il poeta è un clandestino

Di Felice, Martinsicuro 2013  

di Giorgio Linguaglossa

L’idea di poesia vive come in una caverna tra ciò che essa pretende di essere e quel che essa è; tale idea viene mantenuta in vita dal poeta che riflette sulla poesia come oggetto e sulla riflessione quale pensiero del soggetto sull’oggetto. È da sempre l’utopia del pensiero estetico che ricorre alla metapoesia per pensare la poesia, al non identico per pensare l’identico; e che le parole siano libere di esprimere ciò che esse non possono più esprimere perché attratte dall’identico di ciò che identico non è e mai lo sarà. Leggi il seguito di questo post »

 

copertina mimetiche a bassa risoluzioneEugenio Lucrezi, Mimetiche 

Oèdipus, Salerno 2013 

di Giorgio Linguaglossa

 

Cesare Segre ha scritto: «Un’opera letteraria è un prodotto semiotico che si realizza attraverso il codice-lingua». Di solito gli scrittori e i poeti sono alieni dall’indicare chiaramente quali siano i riferimenti testuali espliciti e impliciti di un’opera letteraria; ma quello che importa, in sede di lettura, non è tanto individuare tutti i possibili e probabili riferimenti intertestuali ed extratestuali contenuti in un’opera quanto le stratificazioni  di significati che sotto stanno alla superficie linguistica del messaggio. Leggi il seguito di questo post »

 

un intervento di Giorgio Linguaglossa

amebapinup

Il dibattito avviato con la Lettera aperta di Daniele Maria Pegorari a Eugenio Lucrezi ha suscitato finora diversi commenti, oltre a una risposta e a una replica dei due interlocutori ‘principali’. incrocionline ospita ora volentieri un intervento di Giorgio Linguaglossa, la cui origine è negli interventi militanti di quest’ultimo, apparsi anche nel blog moltinpoesia.wordpress.com. L’intervento di Linguaglossa  può essere letto qui di seguito oppure può essere aperto in formato pdf cliccando qui: intervento di linguaglossa

Vorrei iniziare con un riferimento ad Adorno tratto da Dialettica negativa, e precisamente nel capitolo dove il filosofo tedesco dichiara che dopo Auschwitz un sentire si oppone a ciò che prima del genocidio si esprimeva tramite il senso. E aggiungeva che nessuna parola con tono pontificante, quand’anche parola teologica, ha legittimità dopo Auschwitz. Come sappiamo, il filosofo tedesco assegna al genocidio di massa un valore radicale, e lo cita come rovina del senso. Leggi il seguito di questo post »


«incroci» – semestrale di letteratura e altre scritture

direzione: Lino Angiuli •  Daniele Maria Pegorari • Raffaele Nigro

Acquisto e Abbonamento

Una copia: euro 10,00
Abbonamento annuale: euro 18

Modalità di acquisto:
- dal sito dell'editore (http://www.addaeditore.it/)
- versamento sul c.c. postale n. 10286706
intestato a: Adda Editore, via Tanzi, 59 - 70121 Bari

il nuovo numero di incroci

disclaimer

Il blog ‘incroci on line’ non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità: per questo non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
La responsabilità degli articoli è dei rispettivi autori, che ne rispondono interamente.

Alcune immagini pubblicate nel blog sono tratte dal Web: qualora qualcuna di esse fosse protetta da diritto d’autore, vi preghiamo di comunicarcelo tramite l’indirizzo incrocionline@libero.it, provvederemo alla loro rimozione.

Al lettore che voglia inserire un commento ad un post è richiesto di identificarsi mediante nome e cognome; non sono ammessi nickname, iniziali, false generalità.
Commenti offensivi, lesivi della persona o facenti uso di argomenti ad hominem non verranno pubblicati.
In ogni caso ‘incroci on line’ non è responsabile per quanto scritto dai lettori nei commenti ai post.

Annunci